23.1.15

Canederli allo speck

Ci sono piatti della nostra tradizione che associamo inevitabilmente a un ricordo o a delle sensazioni. Altri ci rimandano a una persona a cui piaceva mangiarli o prepararli. Altri ancora ci ricordano dei luoghi visitati o semplicemente sognati. 
I canederli, tema di questo mese dell’MTC, per me rappresentano tutto ciò. Il ricordo di mia mamma che li preparava spesso, molto spesso. Ma anche di mia nonna e della mia bisnonna che ne custodiva la ricetta di famiglia. Osservarle in cucina, con le mani “ammollo”, era sempre un bel vedere perché sapevo che per pranzo ci sarebbero stati i canederli. 
Credo che la mia bisnonna li facesse proprio con lo spirito di un tempo, ossia per consumare quel poco che c’era in casa, portando in tavola un piatto di tutto rispetto. Tant’è che oggi compaiono anche nei ristoranti di chef stellati. 
A casa mia invece si facevano spesso, primo perché credo fossero uno dei piatti preferiti di mio fratello, secondo perché i miei (e questa cosa non l’ho mai capita fino in fondo) hanno sempre comprato pane fresco tutti i giorni, senza però poi consumarlo. Quindi diciamo che se ogni giorno si compravano 4 rosette e ne avanzavano 2, il giorno seguente si compravano altre 4 rosette per farne avanzare nuovamente 2. E così casa mia si trasformava in un panificio di pane raffermo che alla fine o veniva dato alle galline oppure finiva proprio nei canederli. Il che non era certo una disgrazia, anzi!

Gli ingredienti li conoscono tutti: pane raffermo, latte e uova. Il resto è fantasia. Mia mamma li prepara con lo speck, mia nonna con il fegato e la mia bisnonna li faceva con la mortadella fresca. Il condimento poi era principalmente in brodo anche se a mio avviso con il burro fuso sono meno light ma sicuramente più buoni! 

Ho adattato la ricetta di Monica seguendo quella della mia famiglia. Per la sua versione date un'occhio qui.


Ingredienti per circa 10 pezzi:
300 g di pane raffermo con crosta sottile (perfette le spaccatine o rosette)
200 ml di latte
80 g di speck
2 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1/2 cipolla
prezzemolo
sale
pepe

500 ml di brodo

Tagliate il pane a dadini e mettetelo in una ciotola capiente. Versate il latte tiepido e lasciate riposare qualche minuto, poi impastate con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se risultasse troppo morbido, aggiungete del pangrattato.
Tritate la cipolla e il prezzemolo e fateli soffriggere per qualche minuto in padella con un filo d’olio. Unite il soffritto al pane e aggiungete le uova, il formaggio e lo speck tagliato a dadini.
Aggiustate di sale e pepe e impastate a fondo con le mani, compattando e distribuendo in maniera omogenea gli ingredienti, pressando bene.
Il composto sarà leggermente colloso, ma è normale.

Formate i canederli della grandezza di una palla (o della dimensione che preferite) e cuoceteli nel brodo per 15/20 minuti.

A piacere potete scolarli dal brodo e servirli con abbondante burro fuso o ragù o il condimento che preferite.
Note:
Come suggerisce Monica, fate la prova cottura con un canederlo mentre il brodo sobbolle, per 5 minuti. Deve rimanere compatto, non sfaldarsi e perdere la sua forma altrimenti significa che si è esagerato con i liquidi. Se così fosse, unite un cucchiaio di pangrattato e rifate il test. 

Con questa ricetta partecipo alla sfida nr. 44 dell’ MTChallenge
canederli

14.1.15

Plumcake allo yogurt

Spesso quando mangio prodotti confezionati mi ritrovo a leggerne gli ingredienti e a stupirmi di quanti conservanti e strane sostanze ci cibiamo ogni giorno. E infatti appena posso metto insieme farina, uova e zucchero e preparo dolci decisamente più genuini e privi di grassi idrogenati, perfetti a colazione o a merenda. Come questo plumcake visto da Simona e subito infornato. Un cake sofficissimo e umido che non ha nulla da invidiare a quelli piccolini di una nota marca di prodotti da colazione. 
Un plumcake strafacile, furbo e veloce da fare. Tanto che stasera, dopo il lavoro siete sempre in tempo per prepararlo per la colazione di domattina e proporre così un dolce risveglio ai vostri cari. Si conserva fino a 5 giorni in una busta di plastica per alimenti. Che dite, vi ho convinto?
Ingredienti per uno stampo da plumcake 22 x 10:
200 g di yogurt all’albicocca (o altro gusto) a temperatura ambiente
150 g di farina 00
150 g di zucchero
100 ml di olio di semi di girasole
50 g di fecola di patate
3 uova grandi
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

In una planetaria montate le uova con lo zucchero, il sale e la vaniglia per almeno 5 minuti fino ad ottenere un composto spumoso, soffice e chiaro. Aggiungete a filo l’olio, mentre continuate a montare il composto. Aggiungete ora 2 cucchiai di farina precedentemente setacciati insieme al lievito e alla fecola, montate a velocità bassa e aggiungete lo yogurt a cucchiaiate, continuando a montare a velocità bassa.
Infine aggiungete il resto della farina, montando sempre a velocità bassa, fino ad ottenere un composto cremoso.
Versate l’impasto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e cuocete a 170° per 45 minuti facendo la prova stecchino prima di sfornare. 
Sformate su una gratella e lasciate raffreddare il vostro plumcake prima di addentarlo! 


Con questo post partecipo al Giveaway di Vaty: "Food & Travel” (categoria Travel). 
Una donna dolce, sempre disponibile e decisamente eclettica. In questi giorni, in un momento così difficile, credo tu abbia avuto l'ennesima conferma che quando fai del bene, alla fine, tutto torna!! 

5.1.15

Vellutata di cardi per il nuovo Taste & More

Con il nuovo anno arriva anche il nuovo numero di Taste and More, rivista che ogni due mesi ci delizia con ricette originali e rubriche a tema. Io ho contribuito con una vellulata, un comfort food caldo e avvolgente, come questo nuovo numero. Non dico altro, solo: correte a gustarvelo!! :-)

Vellutata di cardi con chips di topinambur
Ingredienti per 2 persone:
500 g di cardi
1 patata
1 scalogno 
brodo vegetale
limone
olio evo
sale e pepe 

Per le chips di topinambur:
1 topinambur di medie dimensioni
farina
olio di semi

Pulite i cardi, avendo cura di togliere tutti i filamenti esterni e lasciateli in una ciotola con acqua e limone. Tritate lo scalogno e fatelo appassire in una pentola. Aggiungete i cardi e le patate tagliati a pezzi grossolani, fate soffriggere un paio di minuti e coprite con il brodo. Cuocete a fiamma bassa per una quarantina di minuti. 
Con il frullatore ad immersione frullate il tutto, aggiustate di sale e pepe e  aggiungete un mestolo di brodo se la zuppa risultasse troppo densa. Se invece vi dovesse risultare liquida, fate addensare rimettendo sul fuoco e mescolando per qualche minuto.
Nel frattempo preparate le chips: pelate i topinambur e tagliateli a fettine sottili con una mandolina. Asciugateli bene e infarinateli leggermente. Friggeteli in abbondante olio per qualche minuto finchè non assumeranno un colore dorato 
Servite la vellutata di cardi con le chips di topinambur.

Clicca qui per sfogliare la rivista:


ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...