26.11.14

Pollo speziato al forno

Lunedì sera l'astronauta Samantha Cristoforetti ha intrapreso il suo viaggio verso le stelle, sulla Stazione Spaziale Internazionale. 
Prima donna italiana ad andare nello spazio. 
E già questo mi rende orgogliosa visto che si parla tanto di quote rosa e visto che fare l'astronauta non è proprio cosa da tutti.  Secondo motivo d'orgoglio è che è trentina, viene da un piccolo paesino sui monti dove l'inquinamento luminoso è pari a zero e dove lei da piccola passava le serate a guardare le stelle. 
In questi giorni ho letto e sentito tante battute su di lei, sul suo aspetto fisico, sulle sue capacità e/o raccomandazioni per arrivare fin lì. Allora io a tutti quegli ignoranti che popolano il nostro Paese e che non riescono a fare altro che perdere tempo a scrivere ca**ate, vorrei solo dire che questa donna parla italiano, tedesco, inglese, francese e russo; è laureata a Monaco in ingegneria meccanica, si è specializzata in Texas ed è stata selezionata tra quasi 9000 candidati preparatissimi. Che poi abbia avuto delle spintarelle, questo non lo sa nessuno, ma penso che il resto dovrebbe bastare a far zittire un po' di voci.
Quindi che sia gnocca, alta, magra o con un bel lato b, direi che è questione di poca rilevanza. E come dovrebbe esserlo per lei, così dovrebbe essere per tutte le donne. A maggior ragione quando dedicano la vita alla ricerca scientifica. 
Al momento del lancio, lunedì, le tv e le radio italiane trasmettevano quasi tutte il derby Milan Inter e la notizia della prima donna italiana nello spazio è passata pressochè inosservata. Se si fosse trattato di un'americana probabilmente ci sarebbe stato un popolo incollato alla tv a fare il tifo per la loro connazionale tra le stelle. E invece le nostre tv hanno pensato di non  trasmettere nemmeno il lancio. 
Certo, il calcio è sicuramente simbolo di fierezza nazionale, ma poi non lamentiamoci se l'italiano medio raggiunge i livelli dell'italiano medio di inizio novecento. 
E dopo questa intro polemica passiamo alla ricetta di oggi. Un pollo a lenta cottura, tenero e saporito che ho arrostito in forno per 4 ore insieme a delle verdurine di stagione.
L'ispirazione viene da una ricetta di Donna Hay, poi la creatività e gli avanzi del frigo hanno fatto il resto. In mezzo si è messa la passione dell'ingegnere per le spezie che l'ha reso un piatto quasi etnico, ottimo da servire con patate ma anche con del riso basmati. 
Mi raccomando però, il pollo acquistatelo da un macellaio: sentirete che differenza!
Ingredienti per 2 persone:
1 pollo intero
2 carote
2 cipollotti
1 broccoletto
pomodorini
paprika
timo
rosmarino
250 ml di vino bianco
250 ml di brodo di pollo

Disponete le spezie su un tagliere. Ungete leggermente il pollo e passatelo sul tagliere in modo che venga ricoperto dalle spezie. Mettete il pollo in una teglia con delle verdure tagliate a pezzettoni. Salate e coprite con il brodo e il vino. 
Cuocete a 150 gradi per 3 ore. 

Note:
Fate attenzione che le verdure siano coperte dal brodo, altrimenti si seccheranno in cottura
- Ovviamente potete sostituire le verdure a piacere o mettere anche qualche patata tagliata a tocchetti

24.11.14

Involtini primavera

A sentire i racconti di amici che sono stati in Cina, ho la sensazione che quella degli involtini primavera sia una ricetta tipica cinese come le fettuccine Alfredo vengono considerate negli Stati Uniti un piatto tipicamente italiano. Ma che importa, a noi piacciono, sono forse il piatto più richiesto nelle rosticcerie cinesi e quindi perché porsi troppe domande sulla loro vera provenienza?

Vi assicuro però che questi sono proprio cinesi perché la ricetta me l'ha data direttamente il cinesino del negozio di cibi orientali dove vado ogni tanto a rifornirmi di cose particolari come noodles, riso basmati, salsa di soia e la pasta per gli involtini appunto. Non chiedetemi come si chiama perché non lo so, sulla confezione le scritte sono tutte in cinese! Meno male che almeno c'erano le figure su come arrotolare gli involtini!
Dicevamo, la ricetta del mio cinesino. Per il ripieno lui consiglia: verza o cavolo cinese, carote e germogli di soia. Il tutto saltato in padella per una decina di minuti e condito con un abbondante cucchiaio di salsa di soia.
Facile no?
Io ho eseguito alla lettera i suoi consigli e scusate la modestia ma in effetti erano veramente buoni!!! :-) 
Accompagnateli con della salsa di soia o ancora meglio con della salsa agrodolce. E ovviamente, fatene tanti perchè...uno tira l'altro!
Ingredienti per 10 involtini:
10 fogli di pasta per involtini primavera 
1 cipollotto fresco
1 carota
1/2 cavolo cinese 

germogli di soia 

1 cucchiaio di olio di sesamo 

1 cucchiaio di salsa di soia 

olio di semi per friggere

Tagliate il cipollotto finemente e fatelo appassire in una padella antiaderente con l'olio di sesamo. Aggiungete le verdure tagliate a julienne e fatele cuocere a fiamma alta per qualche minuto. Abbassate la fiamma, aggiungete un cucchiaio di salsa di soia e fate cuocere finché le verdure non saranno morbide. 
Stendete un foglio di pasta su un tagliere. Disponete un po’ di ripieno sulla parte in basso (vedi immagine sotto) vicino al bordo davanti a voi e chiudetelo portando prima la parte di sfoglia verso di voi sopra il ripieno e poi piegando le parti laterali verso il centro per poi arrotolare verso la parte più alta. Chiudete così l‘involtino. 
Fonte

Procedete allo stesso modo con gli altri fogli di pasta, poi friggete gli involtini in olio bollente, per qualche minuto o finché non saranno dorati. 
Tamponate su carta assorbente e servite caldi. 

22.11.14

Muffin al cardamomo e gocce di cioccolato

"Cannella bruna e calda quanto la pelle per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, sferico come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no. C'è una vecchia signora indiana in una bottega di Oakland, in California. Alla ricerca del sapore piú squisito, o del sortilegio piú sottile, sfiora polveri e semi e foglie e bacche. 
È Tilo, la Maga delle Spezie." 
Quando ho letto la nuova sfida dell'MTC ho pensato subito ad un muffin speziato, che mi ricordasse l'inverno e i profumi del Natale.... 
Il collegamento con il libro La maga delle spezie poi è venuto quasi naturale. La Maga delle Spezie è una favola di fragranze, di aromi, di isole arcane, di un amore proibito. Tilo è vecchia signora indiana che con le sue mani nodose sfiora polveri e semi, foglie e bacche, alla ricerca del sapore più squisito o del sortilegio più sottile.
Ecco allora che i miei muffin parlano di lei, di Tilo e della magia e del potere terapeutico che certe spezie possono avere su di noi.
Un muffin semplice ma arricchito da un'aroma inebriante, quello del cardamomo. Questa spezia è un rimedio naturale molto utilizzato in India per la cura dei denti e le infiammazioni gengivali, per tosse e raffreddore,  ma anche per problemi di digestione e intestino irritabile.

Per realizzare dei muffin perfetti vi consiglio di leggere le indicazioni di Francesca, poche ma fondamentali per un'ottima riuscita di muffin sia dolci che salati.
Muffin al cardamomo e gocce di cioccolato
Ingredienti per circa 12 muffin:
160 g di farina
150 g di zucchero
125 g yogurt bianco
60 g di olio di semi
2 uova
1 bustina di lievito
gocce di cioccolato
cardamomo

Preriscaldate il forno a 180°, modalità statica.
In una ciotola mescolate la farina con lo zucchero, il lievito e il cardamomo (ingredienti secchi). In un'altra ciotola sbattete leggermente le uova, unite l'olio, e lo yogurt. Versate il composto liquido in quello secco, infarinate leggermente le gocce di cioccolato per evitare che si depositino sul fondo durante la cottura, versatele sui due composti e amalgamate mescolando brevemente, con non più di 10-11 giri di cucchiaio. Il composto dovrà risultare grumoso.  
Rivestite una teglia per muffins con gli appositi pirottini e distribuitevi l'impasto. 
Cuocete a 180°c per 25 minuti. Sfornate e, dopo circa 10 minuti, togliete dallo stampo e lasciate raffreddare su una gratella.

Con questa ricetta partecipo  alla sfida dell’MTChallenge di questo mese indetta dal blog Burro e Zucchero

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