29.10.14

Rösti di patate e Gruyère

Caro Topo Gigio
credo te l’abbiano già detto in molti ma tu hai fatto un bel casino!! Il tuo formaggio non ha i buchi! Non assomiglia per nulla all’Emmentaler, sarà suo fratello sì, ma non certo il gemello. Caro Gigio, il tuo formaggio preferito si chiama Gruyère.
Entrambi svizzeri, il Gruyère è prodotto principalmente nel cantone di Friburgo; è uno dei componenti della Fondue Moitié-Moitié ma è ottimo anche nelle crocchette, nella zuppa di cipolle con crostini, nelle vellutate, con le patate.
E' un formaggio dolce, prodotto con latte crudo che da piccola mangiavo spessissimo. Così come mangiavo spesso il rösti di patate che preparava mamma Patty quando avanzavano delle patate lesse o semplicemente quando avevamo voglia di qualcosa di buono. Il rösti è una tipicità elvetica per l'appunto, originariamente a base di sole patate, ma che ho voluto "contaminare" con questo formaggio in occasione del contest "#noiCheeseamo!" organizzato dal blog Peperoni e Patate in collaborazione con i formaggi svizzeri.
Il risultato? Un rösti dal cuore filante svizzero, croccante fuori ma morbido dentro, dal gusto decisamente saporito.
Una ricetta furba, con soli due ingredienti porterete in tavola un antipasto goloso e sostanzioso, perfetto anche per un aperitivo con amici sglutinati perchè completamente gluten free.
Ingredienti per 6 rösti:
200 g di patate
100 g di Gruyère
olio extravergine
sale e pepe

Pelate le patate, sciacquatele velocemente e grattugiatele a crudo con una grattugia a fori larghi. Grattugiate anche il formaggio, unitelo alle patate e aggiustate di sale e pepe.
Ungete una padella antiaderente con poco olio e, aiutandovi con un coppapasta, inserite il composto di patate e formaggio pressando bene e compattando il tutto.
Cuocete a fiamma medio-bassa per circa 10 minuti per lato. Terminate la cottura a fiamma alta così da avere una crosticina ancora più croccante.
Note: 
con le stesse dosi potete anche realizzare un unico grande rosti utilizzando una padella antiaderente di circa 24 cm di diametro. 

Con questa ricetta partecipo al contest #noiCHEESEamo! del blog Peperoni e Patate

27.10.14

Sfogliatine alle mele

Scommetto che tutti almeno una volta nella vita ci siamo trovati in frigo una confezione di pasta sfoglia in scadenza e ci siamo chiesti: "E mò che ci faccio con questa?" Io me la faccio spesso questa domanda visto che ogni volta che vado al supermercato compro un rotolo di sfoglia perchè nonsisamaimipossaservire...e invece puntualmente la faccio scadere. 
Le sfogliatine di mele sono la non ricetta perfetta per questa situazione: vi basterà un rotolo di sfoglia, una mela e qualche cucchiaio di marmellata. 
Quindi #maipiùsenza pasta sfoglia in casa per essere sempre pronte per un dolcetto facile, veloce e buonissimo!!
Ingredienti per 6 sfogliatine:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

2 mele
2 cucchiai di marmellata di pesca o albicocche

1 cucchiaio di zucchero



Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili.
Ricavate dalla pasta sfoglia 6 rettangoli di uguali dimensioni, bucherellate la superficie e tenete da parte. 
Sciogliete la marmellata a fuoco lento per un minuto e spalmatene un cucchiaino al  centro di ogni sfogliatina. Adagiate sulla marmellata appena spalmata 4 fettine di mela, sovrapponendole le une alle altre leggermente.
Completate spennellando le fettine di mela con altra marmellata e cospargete la superficie con dello zucchero semolato. 
Infornate le sfogliatine in forno già caldo e cuocete a 180° per circa 25 minuti. Fate raffreddare prima di cospargere la superficie con dello zucchero a velo.

24.10.14

To Ischia with love

Dopo un weekend come quello appena trascorso ad Ischia ci sarebbe molto da dire. Ma come spesso accade, di fronte a un turbine di emozioni, le parole vengono meno. Sarà che si nascondono dentro per tenere stretti i ricordi e le sensazioni provate in 3 giorni brevi ma molto intensi. 

Vorrei raccontarvi del mare di fine estate, perchè con 30 gradi mi rifiuto di chiamarlo autunno, dei suoi silenzi, delle sue sfumature. Vorrei raccontarvi di una natura autentica, degli spazi e dei ritmi di un'isola cordiale, ospitale. 
Vorrei mostrarvi la cucina di uno chef stellato, la meticolosità dei suoi collaboratori, le innumerevoli spezie messe in bella vista, i coperchi di rame e i tajine colorati. Vorrei raccontarvi dei suoi piatti, meravigliosi, dai sapori indescrivibili e dall’aspetto più che invitante. Vorrei raccontarvi di come è facile creare un piatto quando la materia prima è eccellente, ma di quanto sia difficile renderlo originale e unico. 
Vorrei raccontarvi di un parco termale, il Negombo, paradiso terrestre per chiunque ami il relax, la natura e il mare.
Vorrei raccontarvi di come ci si sente quando si passa del tempo con delle persone mai incontrate prima ma che ti sembra di conoscere da una vita, di come un weekend di questo tipo riesca a farti dimenticare anche solo per un momento tutti i piccoli problemi quotidiani.
Vorrei mostrarvi delle foto ma sono poche, pochissime. Questa volta i ricordi ho preferito viverli e imprimerli nella memoria. 

Un grazie immenso e dal profondo del cuore a Malvarosa Edizioni per questa splendida opportunità. Un grazie alla giuria: Vaty, Monica, il simpatico Professor Cattaneo, Donatella Bernabò Silorata, Miriam Bonizzi e Alessandra Scollo
E infine un grazie speciale anche alle vecchie e nuove amiche foodblogger incontrate su questo percorso. Ci sono persone che ti entrano nel cuore senza un motivo, senza una ragione, che ti conquistano con uno sguardo o una parola. Mi avete regalato un weekend di puro benessere!

“La felicità è un percorso, non una destinazione.
Dietro ogni traguardo c'è una nuova partenza.
Dietro ogni risultato c'è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.
Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere."
[Pensieri di Madre Teresa di Calcutta]

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